Manna: “Mercato? Non siamo contenti. Kvara ci ha quasi ricattato”

Dopo il mercato scoppiettante arrivato nella scorsa sessione estiva, le scelte fatte in questo invernale hanno fatto abbastanza discutere. Il Napoli si è privato del suo pezzo più pregiato – Khvicha Kvaratskhelia – e il Direttore Sportivo azzurro, Giovanni Manna, in seguito a vari profili sondati, ha deciso di rimpiazzarlo con Noah Okafor.

L’arrivo sotto l’ombra del Vesuvio dello svizzero ha, appunto, fatto storcere il naso. Noah Okafor è veramente la soluzione giusta per sostituire Khvicha Kvaratskhelia? Tecnicamente certamente no. Il Napoli ne esce indebolito? Sì ma, come da sempre, sarà il campo a dare i giudizi finali. Intanto, il DS Giovanni Manna si è messo a disposizione della stampa per spiegare le varie scelte.

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Le dichiarazioni di Manna

Queste le parole del DS del Napoli, Giovanni Manna, che è intervenuto in conferenza stampa: “Cosa è successo alla squadra capolista? Come mai ha perso il suo miglior calciatore? Ci tenevamo a precisare alcune dinamiche che possono sembrare non corrette o veritiere e che in questi giorni abbiamo letto. Ci vogliamo mettere la faccia e con trasparenza spiegare le dinamiche di quest’ultimo mese. Noi ringraziamo Kvara per ciò che ha fatto a Napoli, cos’ha dato alla città, abbiamo provato a sanare una situazione complicata a luglio, poi a novembre, dicembre, ma siamo stati costretti a cederlo in questa sessione perché ci siamo ritrovati, non dico ricattati, ma quasi.

Ed è stato doveroso farla, ho letto che serviva per risanare il mercato estivo, il bilancio, ma non è vero, abbiamo trattato un rinnovo importante fino a 20 giorni prima poi le dinamiche del mercato e la volontà del calciatore ci hanno portato a fare una cosa diversa. È andato via un giocatore importante, come dite voi, come diciamo tutti, è oggettivo, ma il Napoli ha provato a lavorare sul mercato per sostituirlo in maniera adeguata perché era probabilmente il miglior giocatore della squadra. Non siamo riusciti a concretizzare delle trattative perché a gennaio i parametri sono diversi ed è difficile che i calciatori quelli forti possano spostarsi ed alcuni valori non erano congrui alle nostre valutazioni ed ai parametri che il Napoli aveva, ha ed avrà in futuro, soprattutto dei livelli salariali. Penso di aver risposto”.

Questioni rinnovi?

Il contratto di Olivera è pressoché fatto, c’è un accordo col calciatore, siamo tranquilli e contenti, Mathias ha voluto fortemente rinnovare. Vuole fortemente rinnovare Alex, non siamo lontani, a dicembre ci siamo dati appuntamento dopo il mercato per essere più tranquilli perché non c’era la necessità di tempi immediati, siamo tranquilli e ci rivedremo nelle prossime settimane. Frank ha un contratto che prevede due anni di opzione, ma abbiamo parlato anche con loro per cercare di fare un contratto nuovo e renderlopiù tranquillo, lo faremo nei prossimi mesi perché non c’è un’incombenza così come non ce l’avevamo con Olivera ma perché lo merita, vuole fortemente restare e faremo le valutazioni più corrette”.

Su Danilo e Comuzzo

Danilo conosco personalmente dalla mia precedente esperienza, avevamo definito tutto, quando dico tutto è tutto, ci aspettavamo arrivasse nei giorni successivi all’accordo, poi ha fatto una scelta di vita diversa, ci sono anche aspetti umani. L’abbiamo portato fino ad un certo punto perché pensavamo di riuscirci, purtroppo è andata così perché poteva darci esperienza importante, ma è andata così. Su Comuzzo avevamo pensato ad un investimento sul futuro, ha grande prospettiva per noi, ci permetteva di mandare a giocare Rafa Marin che voleva andare ed a cui io avevo promesso di mandarlo a giocare, era tutto pronto, documenti pronti, si attendeva solo l’ingresso di un difensore.

Comuzzo ci permetteva di avere un giocatore non in lista, ci sono anche queste dinamiche qui, abbiamo fatto un’offerta scritta, vera, reale, un’altra, quando abbiamo capito che non c’era possibilità di negoziare ed andare avanti e ci eravamo già spinti oltre il valore del giocatore perché a gennaio un 15-20% in più lo paghi per investire e quindi non siamo riusciti a portarlo a termine. Mi dispiace sia stato così mediatico, in 2 giorni si poteva fare o non fare e nessuno l’avrebbe saputo, tutto qui. Col mister ci siamo confrontati, è chiaro che non siamo contenti, io per primo perchè è”.

Manna: “Mercato? Io e Conte non siamo contenti”

Io e Conte ci siamo confrontati, e non siamo contenti… le strategie sono sempre convergenti, non c’è da risanare qualcosa, lui è focalizzato sul campo e sul lavoro. Stare qui a parlare troppo di mercato sminuisce ciò che è stato fatto finora, una squadra arrivata decima che ha completato un organico in estate e grazie al lavoro del mister e dei calciatori ora ha consolidato una posizione che è in linea con i nostri obiettivi, rientrare nelle competizioni europee, speriamo dalla porta principale, questo è il vero obiettivo.

Quando si parte per un percorso nuovo, è normale che una realtà come Napoli possa essere vista di passaggio, come per voi quando ricevete una proposta lavorativa col vostro stipendio quintuplicato non è sempre semplice. E’ un percorso che va fatto, passano da tanti aspetti, non solo dal campo, e non si fa in 6 mesi. I risultati ci fanno pensare che stiamo accelerando, ma non è così scontato.

Le idee sono condivise, poi è normale che abbiamo perso un giocatore importante, non voglio spostare l’attenzione sulla squadra ed il rendimento, ma è così e potevamo fare meglio e mi assumo la responsabilità di ciò che è stato fatto e che si farà, ma sono convinto che chiusa questa conferenza stampa il discorso per noi sarà chiuso perchè vogliamo che si parli di calcio e di campo”.

Manna: “Garnacho era molto vicino al Napoli!”

Ce ne sono stati anche altri che non sono usciti. Garnacho l’abbiamo trattato ed incontrato anche prima della partenza di Kvara, abbiamo fatto un’offerta importante allo United, ci siamo avvicinati molto, il calciatore per lasciare la Premier a gennaio, perché a luglio poi è diverso, voleva essere accontentato economicamente, cosa che in questo momento non possiamo fare, non vogliamo e non trovo neanche corretto quando c’è una media salariale nello spogliatoio e metti un giovane che guadagna uno stipendio più alto non è corretto verso gli altri che stanno facendo cose importanti.

Noi abbiamo creato una squadra competitiva per una competizione, e siamo lì per merito di mister e squadra, non era corretto. Adeyemi avevamo una bozza d’accordo col Dortmund, siamo stati lì, abbiamo parlato col giocatore che non era sicuro e non è voluto venire adesso. Leggo che ha già accordi con altri, ma non è così, non ho voluto insistere, tutti coloro che sono arrivati da quando ci sono io, hanno voluto fortemente il Napoli.

Se io devo convincere a venire qui col Napoli in quella posizione, con uno dei migliori allenatori al mondo, queste prestazioni… io non devo convincere, se vuoi venire vieni altrimenti non fai per noi. Ci sono state tante altre cose, ma quelli forti è difficile far muovere a gennaio se non per cifre troppo alte.

I soldi della cessione di Kvara o di quelle del futuro li reinvestiremo per completare la rosa. Saint-Maximin è stato un problema burocratico, poi il club saudita aveva pretese che né noi né il Fenerbahce ha potuto accontentare.

Il rammarico è che potevamo andare prima su un profilo così, anziché inseguire giocatori che ci hanno fatto perdere tempo. Su un mese dieci giorni vanno via per Kvara, poi il tempo scorre, ci sono le partite e grandi investimenti tranne City e Psg… il Milan ha comprato Gimenez, non vedo altri movimenti da 40-50-60mln, è oggettivo, pure la Juve ha fatto un difensore alla fine per l’infortunio di Kalulu. E’ oggettivo”.

Manna: “Kvara lavorava col PSG da maggio scorso”

Kvara lavora col Psg da maggio dell’anno scorso, non l’abbiamo ricevuto a fronte di un’offerta, due offerte, poi un’offerta per due giocatori. Non volevamo perderlo dopo un anno complicato per dare un segno di forza, poi nei 6 mesi abbiamo trovato il nostro massimo, credetemi ci siamo arrivati, non ci siamo riusciti non per volontà nostra e abbiamo fatto un’operazione che è arrivata il 1 gennaio“.

Situazione Okafor: non è in ottime condizioni fisiche?

Sono dinamiche di altri club, non è vero che non superò le visite, sono altre dinamiche. Ha avuto un infortunio a dicembre è rientrato in gruppo da 10 giorni, è un po’ indietro per i nostri parametri. Lo dicono i dati perché lavoriamo in un certo modo, come dice il mister c’è un metodo. Ha bisogno di un po’ di tempo per entrare in condizione”.

Su Rafa Marin che attendeva il Villarreal

E’ il primo giocatore acquistato, sostituendo Ostigard, per un percorso di crescita. Abbiamo investito, arriva da un settore giovanile importante. Abbiamo difensori che stanno dimostrando un livello alto, deve ambientarsi anche se sono passati 6 mesi, era tutto fatto colVillarreal che gioca per andare in Champions e lo voleva il tecnico. Gliel’avevo pure promesso, ha bisogno del suo percorso, non ci sono state le condizioni per prenderne un altro e continuiamo così. Lui deve lavorare tutti i giorni come se dovesse giocare la domenica. Discorso chiuso, ne abbiamo già parlato con lui e con chi voleva più spazio. Siamo questi e giochiamo in 11 ma in realtà siamo tutti.

Yeremay? L’abbiamo visto, ci siamo informati, come tanti, nulla di più”.

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