Lo Stadio Diego Armando Maradona di Napoli si appresta a vivere una trasformazione significativa in vista degli Europei di calcio del 2032. Il progetto di ristrutturazione, frutto della collaborazione tra il Comune di Napoli, il presidente del Napoli Aurelio De Laurentiis e il governo italiano, mira a modernizzare l’impianto e a renderlo conforme agli standard internazionali richiesti dalla UEFA.
Un progetto ambizioso
Il piano di ristrutturazione prevede interventi sostanziali, tra cui la rimozione della pista d’atletica, al fine di avvicinare gli spalti al campo e migliorare l’esperienza visiva dei tifosi. Questa modifica rappresenta una vera e propria rivoluzione per lo stadio, avvicinando il pubblico all’azione di gioco e creando un’atmosfera più coinvolgente. L’architetto Gino Zavanella, coinvolto nel progetto, ha dichiarato: “Ho appena finito di disegnare il progetto di ristrutturazione dello stadio senza pista. Sarebbe una rivoluzione per tutti. Bisogna vedere se verrà approvato. In Italia le cose sono sempre difficili”.
Sinergie istituzionali e finanziamenti privati
La realizzazione del progetto si basa su una stretta collaborazione tra le istituzioni pubbliche e il settore privato. Il Comune di Napoli e il governo italiano hanno espresso la massima disponibilità a supportare l’iniziativa attraverso procedure amministrative semplificate e agevolazioni fiscali. Tuttavia, l’onere finanziario principale ricadrà sul presidente De Laurentiis, che si è impegnato a finanziare i lavori di ristrutturazione. Secondo quanto riportato, “Comune e Governo non metteranno però soldi, a quelli ci deve pensare don Aurelio De Laurentiis, ma sinergie istituzionali e super agevolazioni fiscali da parte dell’esecutivo nazionale che valgono per il Patron della Ssc Napoli quanto la moneta sonante. E in prospettiva molto di più”.
Tempistiche e prospettive per Euro 2032
Per rispettare le scadenze imposte dalla UEFA, è fondamentale avviare i lavori entro tempi brevi. L’obiettivo è presentare i progetti entro l’autunno del 2025 e iniziare i cantieri entro il 2027, in modo da essere pronti per ospitare le partite degli Europei del 2032. Il ministro dello Sport, Andrea Abodi, ha annunciato l’intenzione di nominare un commissario straordinario per gli stadi, al fine di accelerare le procedure e garantire il rispetto delle tempistiche. Inoltre, è previsto un tavolo di confronto tra De Laurentiis, il sindaco Manfredi e i ministri competenti per definire i dettagli operativi del progetto. In conclusione, la ristrutturazione dello Stadio Maradona rappresenta un’opportunità unica per la città di Napoli di dotarsi di un impianto all’avanguardia, capace di ospitare eventi internazionali di grande rilievo e di offrire ai tifosi un’esperienza calcistica di alto livello.